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La straordinaria storia del Chicken Tikka Masala (con ricetta finale)

La straordinaria storia del Chicken Tikka Masala (con ricetta finale)

Scritto da Redazione Cittamani

Uno dei piatti che non possono mancare nel menù di un ristorante indiano (e noi di Cittamani non facciamo eccezione) è il Chicken Tikka Masala. Ma cosa rende questo particolare piatto così ricercato?

Il momento della consacrazione internazionale per il Chicken Tikka Masala si verificò il 19 aprile 2001, quando Robin Cook, allora Segretario degli Esteri del Regno Unito, tenne un discorso memorabile al Social Market Foundation di Londra. Con l’intento di celebrare la diversità culturale della Gran Bretagna, Cook delineò la visione di una società britannica moderna, multiculturale e inclusiva. E fu in questo contesto che nominò il Chicken Tikka Masala come un piatto che simboleggiava perfettamente questa visione nominandolo come piatto nazionale… britannico.

Robin Cook descrisse il Chicken Tikka Masala come un esempio lampante della capacità britannica di assorbire e adattare influenze esterne, enfatizzando la sua origine da un’antica tradizione culinaria indiana fusa con i gusti e le preferenze anglosassoni. Questa scelta non fu solo un omaggio alla popolarità del piatto, ma anche un riconoscimento del ruolo cruciale dell’immigrazione e dell’integrazione culturale nella formazione del tessuto sociale e culturale britannico contemporaneo.

La nomina del Chicken Tikka Masala a piatto nazionale fu un’affermazione potente e simbolica. In un periodo caratterizzato da intense discussioni sull’identità nazionale e l’integrazione culturale, il discorso di Cook fu un richiamo all’unità nella diversità. Celebrando il Chicken Tikka Masala, Cook non solo lodava una ricetta culinaria, ma elevava il cibo a metafora di come culture diverse possano incontrarsi, mescolarsi e arricchirsi reciprocamente.

Sebbene l’investitura abbia suscitato orgoglio e divertimento, non mancarono le voci critiche. Alcuni videro nella scelta di Cook un’appropriazione culturale, altri un tentativo semplicistico di rappresentare complesse dinamiche di integrazione con un singolo piatto. Tuttavia, la maggior parte accolse positivamente il riconoscimento, vedendo nel Chicken Tikka Masala un simbolo dell’evoluzione di una nazione e della sua cucina.

Una delle versioni più accreditate sull’origine del Chicken Tikka Masala colloca la sua nascita moderna nella cucina di un ristorante indiano in Scozia, come risposta creativa di uno chef alla richiesta di un cliente che chiedeva più salsa per accompagnare il suo piatto di Chicken Tikka (la parola Tikka significa letteralmente parti, pezzi) che trovava troppo asciutto. Da quel momento questo piatto sarebbe partito alla conquista delle tavole di tutto il mondo.

Il Chicken Tikka Masala, con il suo gusto ricco e profilo aromatico complesso, incarna l’essenza stessa della fusione culturale. I pezzi di pollo marinati e cotti al forno Tandoor si fondono in una salsa cremosa di pomodoro e spezie, creando un’armonia di sapori che è sia esotica che confortante. Questa fusione, che combina metodi di cottura tradizionali indiani con influenze culinarie britanniche, rappresenta un dialogo gastronomico tra culture diverse.

Il Chicken Tikka Masala occupa un posto di rilievo, ed è un vero e proprio trionfo di sapori che racchiude in sé il fascino di una cultura gastronomica senza eguali. Questo piatto, amato in ogni angolo del globo, è più di una semplice ricetta, è una storia di incontri culturali, adattamenti culinari e pura creatività. Viaggiando attraverso le epoche e oltrepassando confini, il Chicken Tikka Masala è divenuto non solo un simbolo di integrazione culinaria ma anche una testimonianza dell’universale linguaggio del gusto e la sua storia serve da promemoria che il cibo è molto più di nutrimento: è cultura, è storia, è dialogo.

Come succede per quasi tutti i piatti della cucina indiana esistono molte versioni della ricetta del Chicken Tikka Masala. Questa che trovate di seguito è la versione che potete provare da noi, da Cittamani, preparata dal nostro chef Himmat Singh Rawat sotto la diretta supervisione della Chef Ritu Dalmia.

Ingredienti:

Pollo disossato e tagliato a pezzi (cotto precedentemente nel forno Tandoor)

Olio

Semi di cumino (jeera)

Cipolle tritate

Pomodori a pezzetti

Peperoncini verdi

Peperoncino in polvere

Curcuma in polvere

Coriandolo in polvere

Pasta di aglio e zenzero

Peperoni rossi e gialli tagliati a dadini

Acqua

Panna

Burro

Foglie di coriandolo fresche (per guarnire)

Listelle di zenzero (per guarnire)

Preparazione:

Scaldate l’olio in una padella e aggiungete i semi di cumino (jeera). Una volta che i semi di cumino iniziano a scoppiettare, aggiungete le cipolle tritate e fatele rosolare finché non diventano dorate. Aggiungete i pomodori a pezzetti, i peperoncini verdi, un pizzico di peperoncino in polvere, la curcuma in polvere, il coriandolo in polvere e la pasta di aglio e zenzero. Cuocete fino a quando i pomodori si saranno ammorbiditi. Successivamente, aggiungete i peperoni rossi e gialli tagliati a dadini, e cuocete fino a quando si saranno ammorbiditi. Ora aggiungete il pollo cotto precedentemente nel forno Tandoor e mescolate delicatamente per mantecare. Abbassate la fiamma e aggiungete un po’ d’acqua per evitare che il composto si attacchi alla padella. Versate un po’ di panna e aggiungete una noce di burro per arricchire il tutto e mescolate bene. Lasciate bollire la pietanza a fuoco basso finché i sapori non si fondono. Guarnite con foglie di coriandolo appena tritate e listelle di zenzero prima di servire. Adesso non vi resta che assaggiarlo e goderne appieno. Buon appetito!